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GRAZIE ADVANCE

 

L'accelerazione impressa verso la crescita dimensionale, che porterà alla quotazione in borsa del gruppo Italcer è evidente: prima le tante (5 più 2 newco) acquisizioni eccellenti (che non sono finite) per creare un gruppo che evidenzia già ricavi della produzione 2019 per circa 205 milioni di euro, con oltre 32 milioni di euro di ebitda, poi i sempre più massicci investimenti per potenziare la presenza nel mondo e infine tanta, ma tanta, ricerca e sviluppo pari a oltre il 3% del fatturato che hanno portato, tra le altre, alla creazione di una vera innovazione, brevettata già a fine 2019 e ora in fase avanzatissima di sviluppo in vista del lancio a livello mondiale in settembre: il primo supermateriale ceramico ecoattivo, antinquinante e antibatterico.

«C'è di più: le attese sui test connessi alla riduzione della carica virale legata al Coronavirus - spiega a Milano Finanza l'amministratore delegato Graziano Verdi - sono positive. La permanenza della carica virale sulla lastra advance si riduce da due, tre giorni a 6 al massimo 8 ore e si riduce anche la carica virale. La pandemia che stiamo vivendo ci ricorda ogni attimo che nel mondo l'igiene è fondamentale per la salute e la sicurezza comune. La linea Advance - Antibacterial & Bio-Air Purifying è la sintesi perfetta di anni di impegno. È il risultato del costante lavoro del nostro team e delle ricerche portate avanti insieme al prof. Isidoro Giorgio Lesci, già titolare di 15 brevetti, autore di oltre 50 pubblicazioni scientifiche. Questa scoperta consentirà di migliorare la sicurezza sia in ambito pubblico e privato, se pensiamo ai possibili impieghi non solo nel contesto domestico ma anche all'utilizzo in strutture sanitarie, spazi comuni quali scuole e aeroporti o outdoor, ampliando l'attività del gruppo Italcer a livello italiano e internazionale».

Sono in corso test legati a Sars Cov 2 e anche su altri virus presso un ente specializzato americano e di riferimento a livello internazionale. Italcer che ha sede a Rubiera nel cuore di Piastrella Valley (il distretto ceramico che ruota intorno a Sassuolo) è l'hub del design nella ceramica Made in Italy e nell'arredo bagno alto di gamma offrirà dai prossimi mesi soluzioni innovative ai suoi 3 mila clienti attivi e ai tantissimi che saranno attirati da Advance. Il gruppo, nato nel 2017 da un'iniziativa di Graziano Verdi, da decenni top manager di grandi gruppi dell'industria italiana e internazionale, e da Alberto Forchielli del Fondo Mandarin Capital Partners, con l'obiettivo di creare un cluster di lusso nel settore delle piastrelle in ceramica, è oggi il sesto gruppo italiano nel settore ceramico, costantemente impegnato in ricerca e innovazione tecnologica.

Con 530 dipendenti ha realizzato centinaia di progetti riunendo le potenzialità di primari marchi e storiche realtà industriali nel settore ceramico che realizzano prodotti per interni ed esterni di alta qualità: oltre a Devon&Devon, ne fanno parte La Fabbrica Ceramiche, Elios Ceramica, Ceramica Rondine. «Tutte le aziende del gruppo - prosegue Verdi - da fine settembre potranno puntare a nuove quote di mercato. Le lastre Advance sono infatti adatte per tutti gli ambienti dove gli standard di pulizia, salubrità, igiene sono un'esigenza importante, soprattutto in questo particolare momento storico: abitazioni, centri wellness, alberghi, ristoranti, palestre, scuole, cliniche, laboratori, ospedali». Innovazione frutto di una strategia complessiva orientata alla sostenibilità a 360°.

«Tutto il gruppo - conclude Verdi - è impegnato fin dal debutto nel 2017 nel riciclo dei materiali e in investimenti tecnologici sempre più importanti. Solo negli ultimi tre anni abbiamo investito oltre 25 milioni in Industry 4.0. Nel prossimo triennio, sono previsti investimenti per ulteriori 10 milioni l'anno».

Stefano Catellani

(riproduzione riservata)
Foto: Graziano Verdi

 

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